IL TORNEO DELLE MADONIE (da WIKIPEDIA)

L'ALBO D'ORO - GIRONE UNICO

Anno Vincitore
1950 Vis Bompietro
1951 Castellana Sicula
1952 Vis Bompietro
1953 Vis Bompietro
1954 Intrepida Campofelice di Roccella
1955 Alimena
1956 Raimondi Gangi
1957 Polizzi Generosa
1958 Castelbuonese
1959 Castelbuonese
1960 Vis Bompietro
1961 Vis Bompietro
1962 Campofelice di Roccella
1963 Acli Cefalù
1964 Cartagine Caccamo
1965 Italia Bompietro
1966 Italia Bompietro
1967 Italia Bompietro
1968 Ferrovieri Cefalù
1969 Caltavuturo
1970 Collesano
1971 Collesano
1972 Collesano
1973 Campofelice di Roccella
1974 Collesano
1975 Aurora Rossa Campofelice di Roccella
1976 Alia

        Il Torneo delle Madonie, competizione calcistica riservata alle squadre del comprensorio delle Madonie, nasce il 16 luglio 1950, per iniziativa di Orazio Siino, allora presidente della lega sicula, con la denominazione di “Coppa calcistica delle Madonie”, e disputa la sua ultima edizione nell'estate del 1982. Il torneo veniva disputato nel periodo estivo, su campi polverosi, e nei primi anni addirittura improvvisati, raccogliendo l'interesse del pubblico locale e degli emigranti che ritornavano a casa. Le trasferte poi, a causa della scadente rete viaria, erano addirittura delle piccole imprese, affrontate, all'inizio, anche sui muli. 

        Le squadre dovevano essere formate da nati nel comune o residenti. Non era ammessa la partecipazione, all'inizio, per i tesserati ad una squadra che partecipava ad un campionato federale o non del comune, salvo limitate eccezioni. La manifestazione venne appunto soppressa proprio perché, dal 1983, non si riuscì più a iscrivere squadre che avessero solo giocatori svincolati o non tesserati.

        Sino all'edizione del 1977 il torneo si è disputato con la formula del girone unico all'italiana, mentre da quell'anno, viene suddiviso in due gironi, uno di "Eccellenza", che assegnava il titolo, ed un altro che permetteva la promozione al girone superiore

        Il comune che ha vinto il maggior numero di volte è Bompietro, con ben 8 tornei vinti. Tre di questi con la denominazione di Italia, squadra che raccoglieva i migliori talenti madoniti, ben pagandoli, ed accendeva la più ampia rivalità.

        Nove anni dopo l'edizione di chiusura, il Gangi, ultimo vincitore, gioca la finale di spareggio, perdendola, per l'accesso alla serie C/2, con il Matera.

        I risultati del turno inaugurale del 1950 furono : Polizzi-Vis Bompietro 1-4, Caltavuturo-Petralia Sottana (3-1 sul campo) 0-2 a tavolino e Gangi-Castellana 6-0.

DOPPIO GIRONE

Anno Vincitore
1977 Stella Azzurra Cefalù
1978 Stella Azzurra Cefalù
1979 Cerda
1980 Cerda
1981 Petralia Sottana
1982 Raimondi Gangi

COMUNI VINCITORI
8 Bompietro (Vis e Italia)
4 Collesano
4 Campofelice di Roccella (Intrepida e Aurora Rossa)
4 Cefalù (1 Acli, 1 Ferrovieri e 2 Stella Azzurra)
2 Castelbuono (Castelbuonese)
2 Cerda
2 Gangi (Raimondi)
1 Castellana Sicula
1 Alimena
1 Polizzi Generosa
1 Caccamo (Cartagine)
1 Caltavuturo
1 Alia
1 Petralia Sottana

 

IL TORNEO DELLE MADONIE da (www.alimenaonline.eu)

L’ALBO D’ORO

Il record di vittorie spetta al Bompietro che è riuscito a conquistare ben otto tornei. Ecco, comunque, il dettaglio:
1950 Vis Bompietro;1951 Castellana Sicula;1952 Vis Bompietro; 1953 Vis Bompietro; 1954 Intrepida Campofelice di Roccella; 1955 Alimena; 1956 Raimondi Gangi; 1957 Polizzi Generosa; 1958 Castelbuonese; 1959 Castelbuonese; 1960 Vis Bompietro; 1961 Vis Bompietro; 1962 Campofelice di Roccella; 1963 Acli Cefalù; 1964 Cartagine Caccamo; 1965 Italia Bompietro; 1966 Italia Bompietro; 1967 Italia Bompietro; 1968 Ferrovieri Cefalù; 1969 Caltavuturo; 1970 Collesano; 1971 Collesano; 1972 Collesano; 1973 Campofelice di Roccella; 1974 Collesano; 1975 Aurora Rossa Campofelice di Roccella; 1976 Alia; 1977 Stella Azzurra Cefalù; 1978 Stella Azzurra Cefalù; 1979 Cerda; 1980 Cerda; 1981 A.S. Petralia Sottana; 1982 Raimondi Gangi.

Sta per riaprirsi il grande libro del più combattuto torneo estivo ideato da Orazio Siino nell’immediato dopoguerra, che portò il calcio dove si viaggiava ancora a dorso di mulo.

Madonie, palla al centro di ADOLFO FANTACCINI

PER il momento è soltanto un progetto, ma al più presto potrebbe trasformarsi in un’operazione di straordinaria importanza per la storia del costume calcistico siciliano. Si tratta dell’organizzazione del torneo delle Madonie che, grazie all’intraprendenza di un gruppo di giovani dirigenti capeggiato da Ninni Giamportone, sta per essere riesumato ed offerto su un piatto d’argento ai numerosi sportivi che risiedono nei piccoli centri dell’importante catena montuosa, o che comunque vi trascorrono le vacanze.
La manifestazione, che per 33 anni ha regalato pomeriggi estivi indimenticabili anche a chi con lo sport non aveva molto da spartire, venne sospesa nel lontano 1982 e da allora non è stato più possibile rimettere assieme un certo numero di squadre in grado di darsi battaglia sui campi polverosi – ma gremiti a volte fino all’inverosimile – delle Madonie.

LA PRIMA VOLTA – La kermesse estiva nacque nel 1950 con la denominazione di Coppa calcistica delle Madonie ed ebbe più d’un padre. A Petralia Sottana, che a quell’epoca era considerata la capitale delle Madonie, il 16 luglio del 1950 si riunirono il cavalier Giuseppe Agnello, presidente del comitato regionale della Lega giovanile, Michele Barberi della Vis Bompietro, Salvatore Di Bella del Polizzi Generosa; Carmelo Dino del Petralia Sottana, il dottor Ugo Ferrara del Raimondi Gangi, Pietro Lio del Castellana Sicula, l’avvocato Enzo Merendino, presidente dello stesso Castellana Sicula, ed il commendatore Orazio Siino, presidente della Lega regionale sicula. Fu la Vis Bompietro ad aggiudicarsi la prima edizione del torneo che si disputò su appezzamenti di terreno adibiti a campi di calcio, privi di recinzione, ma che richiamò subito grandi folle, più che mai desiderose
di attrazioni post-belliche. Inutile sottolineare le difficoltà legate alle trasferte, poiché le vie di collegamento – sebbene le distanze fossero piuttosto brevi tra un comune e l’altro – erano praticamente inesistenti. Il che costringeva i giocatori delle varie squadre a trasferimenti in sella ai muli o con mezzi di fortuna.

LA FORMULA – Solo a partire dall’edizione del 1978, vinta dalla Stella Azzurra di Cefalù, il torneo venne suddiviso in due gironi all’italiana, con una serie “Eccellenza” ed un raggruppamento normale con promozioni nella categoria superiore; fino ad allora le squadre si erano sempre affrontate fra di loro in unico girone. E’ sempre rimasta invariata, invece, la formula secondo la quale le squadre dovevano essere composte da giocatori nati o residenti nel comune di appartenenza della squadra, con limitate intromissioni di elementi tesserati per conto di società partecipanti a campionati federali o comunque di “stranieri”.
Nella riedizione del Torneo delle Madonie, tuttavia, la formula dei tesseramenti sarà modificata: sulle Madonie sono infatti nate numerose società scritte ai campionati federali pertanto non è facile trovare calciatori svincolati come avveniva negli anni scorsi. Non a caso, la manifestazione estiva venne soppressa dalla Lega sicula in seguito alla scarsa disponibilità da parte di alcuni centri di mettere a disposizione giocatori non tesserati, visto che Gangi e C.S. Madonie si affacciavano sulla ribalta del calcio dilettantistico siciliano. La prima delle due squadre, al termine della stagione 1990/91, riusciva addirittura a sfiorare la promozione in Serie C/2, dopo avere primeggiato nel girone siculo dell’allora Interregionale, Il Gangi, però, veniva battuto nello spareggio per la promozione dal Matera allenato da Pasquino.

L’ITALIA S’E’ DESTA – Negli anni Sessanta nasceva una squadra che avrebbe fatto epoca e che avrebbe preso il posto della
Vis Bompietro; vincitrice di cinque edizioni del torneo. Si chiamava Italia, giocava sempre a Bompietro ed avrebbe iscritto per ben tre volte il proprio nome nell’albo d’oro della manifestazione. La denominazione non derivava da una pura e semplice coincidenza, ma era la conseguenza di una politica che avrebbe infuocato il già caldo campanilismo esistente fra i vari comuni in lizza per il titolo estivo. Infatti, l’Italia Bompietro raccoglieva, a suon di quattrini naturalmente, i migliori calciatori madoniti, al fine, di indebolire le altre formazioni e rinforzare.:quella .bompietrese (o, secondo il dialetto madonita, “bompitrara”).
Si assisteva,in pratica, ad un primo tentativo di creare la rappresentativa delle Madonie che poi avrebbe trovato sbocco nella fondazione di un nuovo club, il C.S. Madonne, con sede a Castellana Sicula, che si sarebbe permesso lusso di militare, per qualche anno in Promozione, l’attuale campionato d’ Eccellenza.

CAMPANILE D’ALTA MONTAGNA – Era nelle intenzioni degli organizzatori creare un lungo elenco di derby ad altissima tensione, fra paesi che erano racchiusi nel raggio di una sessantina di chilometri. Un altro obiettivo era costituito dal fatto che, durante la stagione invernale, in alcuni centri, era impossibile giocare al calcio per il clima rigido ed i campi inadatti ad assorbire grandi quantità di pioggia e neve. Tanto per fare un esempio, solo verso la fine degli anni Settanta, il terreno di Petralia Sottana venne dotato di un sistema di drenaggio.

(Archivio Biblioteca Comunale di Alimena)